Rassegna concertistica internazionale - Sesta edizione
Cento (Ferrara), 26 maggio-10 giugno 2007

Programma 2007

 
Gli interpreti - edizione 2007
Marco Ruggeri è nato a Cremona nel 1969. Ha intrapreso gli studi musicali con don Giuseppe Crema e li ha ultimati con Enrico Viccardi e Giovanna Fabiano, diplomandosi in Organo (1989) e, con il massimo dei voti, in Clavicembalo (1996) ai Conservatori di Piacenza e Brescia. Si è poi perfezionato con Andrea Marcon alla Schola Cantorum di Basilea (1997-99). Premiato al concorso organistico di Bruges (1996), ha vinto il primo premio al Concorso Organistico Internazionale di Sant’Elpidio a Mare (Ascoli Piceno, 1998) ed al Concorso Clavicembalistico Nazionale di Bologna (1997). Laureato cum laude in Musicologia all’Università di Pavia (1996) si dedica allo studio della musica organistica e dell’organaria italiana dell’Ottocento (in particolare, la riscoperta dell’opera organistica di Ponchielli e la pubblicazione del Catalogo del Fondo Musicale della Basilica di Santa Maria di Campagna in Piacenza, Olschki 2003). Ha inciso per le etichette TACTUS, SONY, STRADIVARIUS, MV CREMONA, LA BOTTEGA DISCANTICA e SAN PAOLO. L’incisione dei brani organistici di Amilcare Ponchielli ha ottenuto il riconoscimento Musica eccezionale! dalla rivista Musica (ottobre 2000). Recentemente sono usciti i compact-disc dedicati all’opera per organo di Padre Davide da Bergamo (2 CD), alle sonate per cembalo del compositore cremonese Giovan Battista Serini (XVIII sec.) ed un’antologia di brani di Wolfgang Amadé Mozart. E’ docente in ruolo al Conservatorio di Novara. A Cremona è organista della Cappella Musicale della Cattedrale e titolare dell’organo-orchestra “Lingiardi 1877” della chiesa di San Pietro al Po. E’ consulente per gli organi per la Curia e direttore artistico e docente presso la Scuola Diocesana di Musica Sacra “Dante Caifa” di Cremona.
 
Marju Riisikamp, estone, si è diplomata in Pianoforte presso l’Accademia Estone di Musica di Tallinn nel 1982. Ha proseguito gli studi in Organo con Hugo Lepnurm e Rolf Uusväli perfezionando lo studio degli antichi strumenti a tastiera (Organo e Clavicembalo) con Ketil Hangsand e Knud Johannesen. Dal 1994 frequenta regolarmente i corsi tenuti in Italia da Christopher Stembridge. Nel 2000 ha conseguito il baccalaureato in Clavicembalo presso l’Accademia Estone di Musica. Il suo repertorio si focalizza sulla musica per tastiera dal XVI al XVII secolo. Ha suonato – con numerosi consort strumentali e come accompagnatrice di solisti vocali – in Estonia, Finlandia, Norvegia, Germania, Francia, Russia e Lettonia. Nel 1997 ha suonato ai Vespri d’organo in Trento e, nel 1998, all’Ottobre organistico in Trieste. Ha registrato un CD con musiche di Antonio Valente, Giovanni de Macque, Ascanio Mayone e Girolamo Frescobaldi per la Radio Nazionale Estone. Ha inoltre tenuto lezioni e corsi di interpretazione sulla musica antica per tastiera all’Accademia Estone di Musica ed ha collaborato con il cembalaro olandese Joop Klinkhamer nella presentazione dei suoi strumenti a Herne (Germania).
 
ENSEMBLE PERINCANTAMENTO
L’incantamento – non è una contraddizione – ha una storia senza tempo. Dal Medioevo esso deriva una polisemia estremamente sfaccettata: è la magia sottile della natura, il filo degli affetti, il richiamo dell’Assoluto, l’intuizione dei poeti, e si esprime così mediante le parole, la melodia e il sorriso, tutti frammenti che in-cantano l’anima e il corpo. A volte il nome delle persone ne nasconde la vocazione: PerIncantamento è la dimensione, essenziale e chiara, che guida il nostro gruppo; il desiderio di comunicare, in musica&parole, testi e suoni medievali, etnici e contemporanei, accostati e intrecciati per similitudine o contrasto; la voglia di intraprendere nuove strade espressive, seguendo un filo conduttore che coniughi filologia e creatività, l’ispirazione a sussurrare allegorie e figure in un tempo, il nostro, che spesso rifiuta eppure sempre cerca la semplicità luminosa delle cose. La musica si propone di superare gli steccati tradizionali e cercare semplicemente delle affinità espressive fra storia antica e modernità, intrattenimento e cultura, conoscenza ed emozione. Accanto a una scelta di musiche strumentali medievali (trobadoriche, Cantigas, Libre vermehl, Ars nova) vi è il ricorso a repertori di musica etnica del nord Europa, a improvvisazioni secondo stilemi antichi e moderni e a musiche d’ambiente di concezione attuale. La nota fondamentale che accomuna i vari repertori è il motivo della danza, dell’incastonare le parole in musiche nelle quali si privilegia la comunicativa e la resa espressiva gioiosa, mentre i suoni, antichi e nuovi, hanno il compito di ambientare i testi e sottolinearne il valore nell’oggi. Molti sono i punti di contatto fra il Medioevo e il nostro tempo: le parole e le musiche possono accostarsi in un illuminarsi reciproco che fa sì che il passato offra stimoli per inventare un presente. Gli strumenti sono quelli tradizionali (flauti diritti, percussioni, arpa celtica, organo, ecc.), ma la musica che essi eseguono viene rifusa all’interno di suoni moderni chiamati sia a svolgere atmosfere musicali sia a creare suggestioni illusionistiche in una completa libertà di accostamenti, di reinvenzioni e, all’occorrenza, di esecuzioni filologicamente aggiornate.
 
Adelaide Ricci, medievista, è specializzata in archivistica, paleografia e diplomatica ed è docente di paleografia latina. Borsista presso importanti centri di studi, collabora con diverse Università italiane in progetti di ricerca ed organizza corsi e lezioni su temi specifici di storia medievale. Si è occupata in maniera approfondita di testi e fonti medievali ed ha all’attivo pubblicazioni specialistiche. Svolge attività giornalistica e approfondimenti in campo teatrale. Scrive e pubblica poesie.
 
Walfrido Ricci, eclettico negli studi e negli attività lavorative. La sua formazione in campo teatrale è maturata nell’ambito dell’ensemble PerIncantamento, con cui collabora fin dalla nascita e di cui è graphic designer. Si occupa inoltre della messa a punto fonica e di scena. Svolge approfondimenti di recitazione.
 
Paolo Bottini, diplomato in Organo, Pianoforte e Clavicembalo, dal 1998 è segretario della “Associazione Italiana Organisti di Chiesa”. Dal 1986 è organista titolare nella chiesa di Croce Santo Spirito in Castelvetro Piacentino (Diocesi di Fidenza) e dal 1991 è frequentemente richiesto come organista sostituto al prestigioso organo “Mascioni” della Cattedrale di Cremona. È stato premiato nei concorsi organistici internazionali di Borca di Cadore (1997) e di Sant’Elpidio a Mare (1998). È direttore artistico del “Comitato Organistico Cremonese” e fa parte della Commissione per la Musica Sacra della Diocesi di Fidenza (PR).
 
Patrizia Borromeo ha studiato arpa classica presso il Conservatorio di Alessandria e dal 1993 si dedica allo studio dell’arpa celtica, strumento particolarmente legato alla tradizione musicale irlandese, scozzese e bretone. Accanto al repertorio etnico propone anche musiche di sua composizione. Ha fatto parte di numerose formazioni musicali a carattere folk (“Malartan”, “Rogues”, “Rhiannon”) e attualmente collabora con vari gruppi fra cui “Sagegreen”, “M’Acabo’/Tera e aqua”, “Harporchestra”.
 
Antonio Minelli ha studiato con René Zossò, Andrea von Ramm, Elena Contin, Olivier Congar, specializzandosi in diversi strumenti (flauto dolce, percussioni, liuti arabi, ribeca); ha suonato in diversi gruppi di musica antica (“Laude novella”, “Ensemble Stella Nova”, “Cremonense Collegium Musicum”). È direttore del gruppo spettacolo musica-danza-teatro medievale “Arundel” con il quale ha partecipato a importanti manifestazioni nazionali e internazionali. Ha scritto libri e inciso dischi, svolge attività didattica e collabora attualmente con importanti associazioni e teatri italiani.
 
Vittorio Zanibelli ha studiato con Luciano Antonioli e Giuseppe Parmigiani diplomandosi in Clarinetto presso il Conservatorio di Piacenza. Si è specializzato in numerosi corsi approfondendo il flauto dolce nei repertori rinascimentale e barocco. Svolge attività concertistica e didattica in vari gruppi orchestrali; ha collaborato con RAI, MEDIASET, RTSI e ha partecipato a rassegne di musica e danza antica in Italia e all’estero. Svolge attività musicologica di trascrizione ed ha all’attivo numerose incisioni di repertori antichi e moderni.
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