CAPPELLA
TEATINA
Istituita nel 1998 (ma già con
alcuni concerti all’attivo apprezzati e graditi
per l’originalità delle proposte) su iniziativa
dell’organista, clavicembalista e studioso
bolognese Saverio Villa, la
Cappella Teatina si prefigge lo scopo di
riscoprire, rivalutare e proporre ad un rinnovato
ascolto le musiche degli antichi maestri di
cappella italiani e stranieri. La consapevolezza
dell’esistenza di un patrimonio musicale enorme di
indubbio valore ancora inesplorato fa da movente
ad un’intensa attività di ricerca di manoscritti
originali custoditi presso numerose biblioteche
italiane ed estere. A questo fa seguito
un’attività di ricostruzione, trascrizione e
revisione delle fonti, curata insieme a
Stefano Chiarotti (violinista,
insegnante e ricercatore), al fine di ottenere
un’edizione critica e corretta dei testi. La
scelta del repertorio si concentra esclusivamente
su opere inedite o scarsamente eseguite in tempi
moderni. L’organico varia in base alle esigenze
esecutive ed utilizza strumenti antichi o copie
fedelmente riprodotte, con intonazione fedele ai
canoni dell’epoca (principalmente a 415 Hz).
L’impegno nella preparazione di ogni composizione
è sempre associato all’analisi del contesto in cui
è stata concepita: lo studio e la ricostruzione
della liturgia dell’epoca, il legame ad
avvenimenti storici determinanti per la genesi
dell’opera uniti ad un attento sguardo al panorama
culturale del periodo, con riferimenti alle arti
figurative coeve, sono elementi che l’ensemble
considera imprescindibili per un’efficace
riproposizione. Tutto ciò al fine di penetrare a
fondo nel pathos di ogni composizione, riscoprendo
il piacere di “fare musica” e di “fare cultura” in
un’epoca che sta disconoscendone sempre più le
suggestioni ed il fascino. A partire dall’epoca
rinascimentale fino al settecento inoltrato è
documentata a Bologna, come nelle principali città
europee, la costituzione di cappelle musicali
annesse alla cattedrale ed alle principali
basiliche cittadine. Queste istituzioni svolgevano
regolarmente i loro servizi di accompagnamento
durante le celebrazioni liturgiche e furono per
lungo tempo il principale veicolo di diffusione
della musica. La basilica dei SS. Bartolomeo e
Gaetano, edificata nel XVII secolo e retta dai
chierici regolari di S. Gaetano (detti anche padri
Teatini), ha usufruito del servizio di una
cappella musicale fino al 1796, anno in cui
Napoleone Bonaparte abolì tutte le corporazioni
religiose e le istituzioni ad esse collegate.
Oggi, a distanza di duecento anni, la Cappella
Teatina raccoglie idealmente tale testimone
affinché sia recuperato un repertorio musicale
italiano e straniero, frutto del lavoro di grandi
artisti e di piccoli artigiani. La riproposta di
questo ricco patrimonio musicale, è interpretato
come trait d’union tra la nostra cultura e le
suggestioni di un’arte che la storia non può
confinare nell’oblio.
Coenobium Vocale
nasce dall’idea di una ricerca nella musica corale
maschile. Il gruppo partecipa a rassegne,
festivals, stagioni concertistiche e si afferma in
concorsi nazionali e internazionali, con il 1°
premio al Concorso Polifonico Nazionale di
Quartiano (1993), due Gran Premi E. Casagrande al
Concorso Nazionale di Vittorio Veneto nel 1993 e
nel 2001, il 2° premio nella categoria canto
gregoriano al Concorso Internazionale Guido
d'Arezzo (1995), il 1° premio nella categoria voci
pari al Concorso Nazionale "Guido d'Arezzo"
(1995), il 3° premio al Concorso Europeo di Canto
Popolare di Bolzano (2000). Incide i CD Musica Dei
donum (1996), Lux fulgebit (2002) e Pio X - la sua
musica (2003). Il coro svolge intensa attività
concertistica in collaborazione con enti e
associazioni culturali quali Amici della Musica,
Festival di Musica Antica di Trento, Festival
Galuppi, Euretes, Società del Quartetto, anche con
proposte tematiche e opere monografiche quali la
Passione di Christo secondo Giovanni di Francesco
Corteccia (1527), Lamentationes Hieremiae
prophetae di M. A. Ingegneri e altre di autori
contemporanei.
Maria Dal Bianco
si diploma in Organo e composizione organistica,
in Composizione e in Musica corale e direzione di
coro. Frequenta quindi corsi di perfezionamento in
organo, direzione corale, vocalità e canto
gregoriano, polifonia antica e contemporanea. Ha
svolto attività concertistica come organista
solista e ha collaborato in gruppi strumentali e
vocali. Nel 2001 riceve il premio per la migliore
direzione al Concorso Nazionale di Vittorio Veneto
(I). Dal 1990 è titolare della cattedra di Organo
complementare e canto gregoriano al Conservatorio
L. Marenzio di Brescia. E' componente della
commissione artistica dell'ASAC (Associazione per
lo Sviluppo delle Attività Corali del Veneto). Ha
fatto parte di giurie in vari concorsi corali,
nazionali e internazionali.
Enrico
Zanovello, nato a
Vicenza, dopo aver conseguito il diploma d’organo
e composizione organistica sotto la guida di
Stefano Innocenti e di clavicembalo con Andrea
Marcon, segue contemporaneamente gli studi
universitari nella facoltà di Lettere e Filosofia
all'Ateneo di Padova con particolare riferimento
alla Storia della musica. Svolge come solista
all'organo e al cembalo ed in varie formazioni
strumentali un’intensa attività concertistica in
tutta Europa, Stati Uniti, America Latina,
Egitto.Viene di frequente invitato ad importanti
manifestazioni concertistiche legate al restauro
di strumenti storici nonché ad inaugurare
strumenti moderni. Ha fatto parte di giurie di
concorsi organistici.E' docente d’organo e
clavicembalo alla Scuola Diocesana di Musica Sacra
di Brescia e al Conservatorio di Vicenza. Ha
inciso vari CD fra cui varie prime mondiali per le
etichette Ricordi, Discantica e Tactus premiati
anche dalla critica discografica. Ha curato la
pubblicazione di musica italiana del
settecento.
Vincenzo Di
Donato, conseguiti i diplomi di organo,
di musica corale e di canto, ha maturato numerose
esperienze come direttore di coro, eseguendo un
repertorio che spazia dalla musica rinascimentale
ai cori d'opera. Collabora in qualità di tenore
con numerosi ensembles e si è esibito in numerosi
paesi europei, in prestigiosi Festivals e Teatri
maturando la propria esperienza con direttori
quali Vartolo, Curtis, Maag, Fasolis, Florio,
Gini, Pirona, Cetrangolo, Bressan, King, Orizio,
Neumann, Valade, Alessandrini, Ceccato. Ha
partecipato a registrazioni Rai e ha registrato
per numerose case discografiche tra cui
Stradivarius, Opus 111, Tactus, Bongiovanni,
Dynamic, Symphonia, Naxos.
Gian Luca
Zoccatelli, compie gli studi
musicali al Conservatorio di Mantova diplomandosi
in Canto e in Flauto. Dal 1994 fa parte del coro
italiano Athestis Chorus, diretto da F.M. Bressan,
con il quale svolge intensa attività concertistica
sia in Italia che all’estero, collaborando con
grandi direttori internazionali. E’ stato membro
del World Youth Choir con il quale ha tenuto
concerti in Europa. Ha collaborato inoltre con il
Coro della Radio Svizzera Italiana diretta da D.
Fasolis. Con O. Dantone e l’Accademia bizantina ha
fatto parte del cast come pastore e spirito
nell’Orfeo di Claudio Monteverdi. Con E. Dara
collabora nell’allestimento de Il Fanatico in
berlina di G. Paisiello, debuttando al teatro
Bibiena nel ruolo di Riccardo. Svolge attività
concertistica come solista approfondendo il
repertorio vocale barocco e cameristico.
Yiannis
Vassilakis, laureato in medicina, si
diploma in chitarra classica e canto con il
massimo dei voti e la lode. Perfezionatosi con C.
Desderi, K. Paskalis, D. Baldwin, R. Chiesa e
altri, intraprende una ricca attività artistica
con esibizioni al Teatro Regio di Torino (The
Rake’s Progress con Campanella e Fedora con
Ranzani, Freni, Domingo), a Parigi (Opèra
Comique), a Reggio Emilia (progetto rossiniano con
C. Desderi), a Cento (Il Signor Bruschino,
L’occasione fa il ladro, la finta Giardiniera), ad
Atene (Opera Nazionale)e in altri teatri italiani.
Impegnato regolarmente nel repertorio sacro e
concertistico, spazia dalla musica antica quella
contemporanea. Ha effettuato diverse registrazioni
ed è stato doppiatore in vari film. Si sta
perfezionando attualmente con William
Matteuzzi.
L’ensemble Isabella
Leonarda, attivo dal 2001 nella diffusione ed
approfondimento del repertorio barocco, prende il
suo nome dalla più rinomata suora compositrice
italiana (Novara, 6 settembre 1620 – ivi, 25
febbraio 1704). Si è esibito in numerose stagioni
musicali (tra le quali Controcanto
2002 organizzata dalla fondazione Adkins Chiti
con il patrocinio del Ministero dei Beni ed
Attività Culturali, Festival
dell’Organo diretto da Letizia Romiti,
Festival di Musica Antica di Pescara). Svolge
inoltre intensa attività concertistica in Italia
(Roma, Torino, Milano ed estere (Zurigo – Istituto
di Cultura Italiano, Bellinzona). Ha inciso per le
etichette NUOVA ERA e SVANA.
Anna Maria Calciolari ha
studiato Canto con Jolanda Torriani, Cristina
Miatello e Sergio Foresti, specializzandosi poi
nel repertorio rinascimentale e barocco presso la
Civica Scuola di Musica di Milano con Roberto
Gini. Svolge attività concertistica come solista
in Italia e all’estero e collabora con vari
ensemble italiani tra i quali La Venexiana
(diretto da Claudo Cavina), I Madrigalisti
Ambrosiani (diretto da Gianluca Capuano), Athestis
Consort (diretto da Filippo Maria Bressan), A voce
sola e Cappella Mauriziana (diretto da Mario
Valsecchi), Cappella Palatina (diretto da Giovanni
Battista Columbro), il Coro della Radio
Televisione Svizzera Italiana (diretto da Diego
Fasolis), Harmonices Mundi (diretto da Claudio
Astronio), Concerto Italiano (diretto da Rinaldo
Alessandrini) e per la musica contemporanea
l’ensemble Sentieri selvaggi (diretto da Carlo
Boccadoro). Ha interpretato diversi ruoli di opere
e oratori del Settecento come Livietta e Tracollo
e La serva padrona di Giovan Battista Pergolesi,
Bastiano e Bastiana di Wolfgang Amadeus Mozart, La
Dirindina di Domenico Scarlatti, l’oratorio
Davidis: pugna et victoria registrato per AGORA’
ed eseguito in prima assoluta, La Giuditta di
Alessandro Scarlatti, Jephta di Georg Friedrich
Händel, e diversi oratori di Giacomo Carissimi. Ha
partecipato come solista a numerose esecuzioni del
repertorio sacro barocco (Bach, Händel, Telemann).
Ha registrato per le etichette STRADIVARIUS,
AGORA’, AMADEUS, SAN PAOLO, RUGGINENTI, OPUS
111.