Mariano
Dante si diploma in Organo e composizione
organistica ed in Musica corale sotto la guida
di Antonio Cozza. Ha approfondito lo studio
dell'interpretazione storica con Luigi Ferdinando
Tagliavini, Michael Radulescu e Jean Langlais
per la parte organistica; di Giovanni Acciai,
Stephen Woodbury, Cristina Miatello e, in particolare,
Chu Tai Li per l'interpretazione corale e la
vocalità. E' stato docente di Esercitazioni
corali nei conservatori di Rodi Garganico (sezione
staccata di Foggia), Riva del Garda (sezione
staccata di Trento) e, dal 1997, Vicenza. E'
attualmente impegnato in una serie di concerti
sulla produzione sacra corale di Felix Mendelssohn-Bartholdy
e Johannes Brahms in collaborazione con
I
Polifonici Vicentini diretti da Pier Luigi
Comparin e con
I Cantori di Santomio
di Nicola Sella.
Paolo Faldi,
nato a Firenze nel 1961, si è diplomato
in Oboe con Elio Ovcinnicoff al Conservatorio
di Genova, in Oboe barocco con Paolo Grazzi
alla Civica Scuola di Musica di Milano ed in
Flauto dolce con Sergio Balestracci al Conservatorio
di Padova. Si è perfezionato in Oboe
barocco al Conservatorio Reale dell'Aia (Olanda)
con Ku Ebbinge.
Nel 1988 ha vinto il posto di primo Oboe e Flauto
dolce nell'Orchestra Barocca della Comunità
Europea (ECBO) diretta da Ton Koopman e Roy
Goodman, effettuando tournée in tutta
Europa e registrazioni radiofoniche e televisive
in tutti i paesi della comunità europea.
E' membro fondatore dei gruppi L'Astrée
di Torino, Tripla Concordia di Genova,
Cantilena Antiqua di Bologna, Orchestra
Barocca di Bologna e Fortepiano Ensemble
di Bologna.
Suona in duo con la clavicembalista Miranda
Aureli.
Dal 1989 suona con l'Hesperion XX, la Capella
Reial de Catalunya e Le Concert des Nations
diretti da Jordi Savall, con i quali ha inciso
per la casa discografica ASTRÉE ed effettuato
concerti nei principali festival di tutta Europa,
fra i quali: Festival delle Fiandre, Bruges
Festival, Oxford Festival, Festival Händel
di Halle, Festival di Granada, Festival di Echternacht,
Festival di Brunnenthal, Festival de Automne
de Paris, Festival de Musique Medievale di Parigi,
Festival di Regensburg, Festival de Perelada,
Festival di Ljubljiana, Berliner Festwochen,
Festival de Bordeaux, Festival di Barcellona,
Teatro del Liceu di Barcellona, Musica e Poesia
a San Maurizio di Milano, Festival di Cremona,
Festival dell'Emilia-Romagna, Festival di Boston,
Festival Before 1800 di Boston e New York, Festival
del Pacifico di Vancouver.
Ha recentemente diretto il Coro del Friuli-Venezia
Giulia e l'Orchestra Barocca "G. B. Tiepolo"
del Friuli con un programma di cantate di Johann
Sebastian Bach. E' direttore artistico del Laboratorio
per la Musica e l'Opera Barocca di Bazzano (BO).
Ha inciso con varie formazioni orchestrali e
da camera per le case discografiche ASTRÉE,
NUOVA ERA, AGORÀ, SONITUS, ARTS, AMADEUS,
STRADIVARIUS, SYMPHONIA, TACTUS e BONGIOVANNI.
Tiene corsi di Flauto dolce presso l'Associazione
"Concentus Lucensis" di Lucca; insegna
Flauto dolce presso il Conservatorio di musica
"Arrigo Pedrollo" di Vicenza. Con
il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio
di Vicenza ha diretto: Dido & Aeneas di
Henry Purcell (in forma scenica) al Teatro Olimpico
di Vicenza; Johannes-Passion di Johann Sebastian
Bach; Te Deum di Charpentier; Les Indes Galantes
di Jean Philippe Rameau; la Missa Alleluia,
in prima esecuzione italiana, di Heinrich Ignaz
Franz von Biber ed il Requiem di Wolfgang Amadeus
Mozart.
Il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Musica «Arrigo Pedrollo» di Vicenza ha da anni coinvolto insegnanti ed alunni nella preziosa esperienza di ricerca filologica che si è concretizzata nella realizzazione delle seguenti produzioni: Dido & Aeneas di Henry Purcell, Johannes-Passion di Johann Sebastian Bach, Gloria di Antonio Vivaldi, le Leçons de Ténèbres di François Couperin, il Te Deum di Marc-Antoine Charpentier, la presente Missa Alleluja di Heinrich Ignaz Franz von Biber ed il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart.
Paul Kenyon, nato nel 1943 in Yorkshire (Inghilterra), ha studiato Latino e Greco all’Universita di Oxford dove si è laureato con summa laude. E’ stato organista dell’Oriel College (1961 – 1965). Ha studiato Organo sotto la guida di John Webster, Susi Jeans e, grazie ad una borsa del governo italiano, di Luigi Ferdinando Tagliavini. Ha tenuto concerti in quasi tutta Europa (particolarmente in Italia) e Scandinavia ed ha insegnato Organo all’Università di York ed all’Early Music Forum. Ha realizzato, in prima incisione mondiale per la casa discografica TACTUS, l’opera organistica di Costanzo Antegnati e di Adriano Banchieri. Attualmente ha in preparazione un’edizione critica delle opere di Ercole Pasquini.
La Schola Gregoriana «Angelica» si è recentemente formata all’interno della Cappella Musicale di San Biagio di Cento con l’intento di riscoprire e far rivivere le intramontabili bellezze delle melodie gregoriane e ponendosi, come scopo primario, il loro utilizzo nelle celebrazioni liturgiche in conformità delle disposizioni del Concilio Ecumenico Vaticano II. Invitata nel 1996 ad eseguire alcuni brani contenuti nel Codice Vaticano «Angelica 123» (in occasione della presentazione del volume Codex Angelicus 123 – Studi sul graduale – Tropario bolognese del sec. X) ha assunto, da allora, l’attuale denominazione. Nel settembre 1997 ha eseguito canti gregoriani nell’Aula Absidale di Santa Lucia in Bologna, alla presentazione dei due volumi sulla storia della chiesa bolognese, in preparazione del Congresso Eucaristico Nazionale. Oltre a concerti, la Schola svolge impegnativa e costante attività di servizio liturgico nella Basilica di San Biagio di Cento come parte dell’omonima storica Cappella Musicale.
Giorgio Piombini ha compiuto gli studi musicali nei Conservatori di Bologna e di Verona. Si è dedicato fin da giovane allo studio e alla pratica del Canto Gregoriano, frequentando poi corsi di perfezionamento con Giacomo B. Baroffio. Ha fondato e diretto per dieci anni il Coro «C.A.L.A.B.» (Centro di Azione Liturgica dell’Archidiocesi bolognese) presso la Cattedrale di San Pietro a Bologna. Ha fondato e diretto per anni la «Cappella Musicale dell’Immacolata» ed altri complessi corali in Bologna e provincia. Dal 1970 è direttore della Cappella Musicale della Basilica di San Biagio a Cento; è inoltre direttore della Schola Gregoriana «Angelica» da lui fondata. E’ docente di Organo all’Istituto Diocesano di Musica Sacra di Modena. E’ stato, per tredici anni, bibliotecario responsabile del Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna. Ha curato la pubblicazione degli indici della rivista «Note d’Archivio per la Storia Musicale». Ha trascritto diverse musiche corali inedite e ha pubblicato la Messa alla Pastorale di Giovanni Antonio Riccieri (1679 – 1742). E’ direttore editoriale della rivista «Farcoro» e delle altre pubblicazioni dell’AERCO (Associazione Emiliano-Romagnola Cori) nonché membro della commissione artistica di detta associazione. Per conto dell’AERCO tiene corsi biennali di Canto Gregoriano a livello regionale. E’ direttore artistico della rassegna annuale Itinerari Organistici nell’Appennino Bolognese, iniziata nel 1986, finalizzata al recupero e al restauro degli organi storici presenti nell’area appenninica della provincia di Bologna.
Pierpaolo Turetta si diploma in Organo e composizione organistica nel 1985 nella classe di Giancarlo Parodi al Conservatorio di Trento. Dal 1991 al 1993 è iscritto nella classe di alto perfezionamento in Organo di Lionel Rogg al Conservatorio Superiore di Musica di Ginevra dove, nel 1993, vince il premier prix de virtuosité avec distinction e il prix spécial «Otto Barblan». Per altri due anni frequenta il Conservatorio Superiore di Musica di Ginevra dedicandosi allo studio del repertorio organistico dell’Ottocento e del Novecento. Ha registrato per la radio tedesca RIAS di Berlino (1991) e per Radio Suisse Romande di Ginevra (1993). Ha inciso un doppio CD di musica contemporanea, registrato all’organo Metzler della Cattedrale di Ginevra (per l’etichetta RIVO ALTO, 1997) ed il concerto per organo e percussioni di Lou Harrison (per l’etichetta DYNAMIC, 2002). Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi in occasione di concorsi nazionali ed internazionali, fra cui il primo premio al concorso A.R.A.M. di Roma nel 1987 (indetto dal Ministero degli Esteri), il quarto premio al concorso internazionale «K. Richter» di Berlino nel 1991, il premio della «Fondation J. Perrenoud» di Vienna nel 1997, il primo premio al Torneo Internazionale di Musica di Roma nel 1998 ed il primo premio del XX concorso internazionale svizzero d’organo nel 2002. E’ docente di Organo e composizione organistica al Conservatorio di Verona.
Myrtò Papatanasiu, soprano lirico di nazionalità greca, si è diplomata al Conservatorio Statale di Salonicco e ha continuato gli studi a Milano con Roberto Coviello. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali di canto lirico e della borsa di studio «A. Triadi» assegnatale dall’associazione «Amici della Musica» del Teatro Megaron di Atene, ha partecipato a diversi masterclass di perfezionamento vocale tenuti da maestri come Claudio Desderi, Hermann Prey, Franca Mattiucci, Ghena Dimitrova, Renato Bruson, Graziella Sciutti, Dolores Ziegler. Ha debuttato nel 2002 all’Opera di Monte Carlo il ruolo di Carolina ne Il Matrimonio segreto di Domenico Cimarosa con la regia di Michael Hampe e sotto la direzione di Eric Hull, ruolo che verrà ripreso nello stesso anno al Teatro Regio di Torino. Ha recentemente interpretato all’Opéra Comique di Parigi le rossiniane Sofia de Il Signor Bruschino e Giulia de La scala di seta; al Konzerthaus di Vienna, Giulia, con «I Virtuosi Italiani» sotto la direzione di Claudio Desderi riscuotendo larghissimo successo dal pubblico e dalla critica; all’Opera di Salonicco Donna Anna nel Don Giovann di Wolfgang Amadeus Mozart, Marzelline nel Fidelio di Ludwig van Beethoven, Lauretta in Gianni Schicchi di Giacomo Puccini e Monica in The Medium di Gian Carlo Menotti. Nello stesso 2002 ha calcato la scena del Teatro Megaron di Atene nella produzione de Die Frau ohne Schatten di Richard Strauss con la regia di Michael Hampe e la Danish National Symphony Orchestra diretta da Michael Schonwandt. Si è altresì imposta con successo nei panni della mozartiana Susanna de Le Nozze di Figaro con la regia di José Carlos Plaza e la direzione di Claudio Desderi, Sandrina de La Finta giardiniera e Fiordiligi nel Così fan tutte al Teatro Comunale di Cento. Svolge altresì un’intensa attività concertistica che abbraccia un vasto repertorio dal barocco alla musica contemporanea in collaborazione con importanti formazioni come «I Virtuosi Italiani» (con i quali inciderà La Scala di seta di Gioachino Rossini), l’Orchestra Nazionale di Salonicco, l’Orchestra Nazionale di Atene al Teatro Megaron, l’Orchestra Sinfonica di Brescia (con la Cäcilenmesse di Joseph Haydn nella Cattedrale di San Pietro a Bologna), l’Orchestra Sinfonica Abruzzese al festival di St. Ruiquier in Francia diretta da Marzio Conti. Ha recentemente inciso, per l’etichetta NAXOS, Il Turco in Italia di Gioachino Rossini nei panni di Fiorilla con l’orchestra del Teatro Marrucino di Chieti diretta da Marzio Conti.
Andrea Bianchi si è diplomato nel 2001 in Organo e composizione organistica al Conservatorio di Ferrara sotto la guida di Francesco Tasini. E’ organista titolare dello storico organo F.lli Fedeli (1781) conservato nella Chiesa di San Lorenzo a Casumaro (fraz. di Cento). Ha frequentato i corsi di interpretazione sul repertorio bachiano tenuti a Monaco di Baviera da Klemens Schnorr e di improvvisazione organistica (secondo lo stile di Pierre Cochereau, Louis Vierne e Charles Tournemire) tenuti da Maurice Clerc. Attualmente frequenta il V corso di Canto; in qualità di corista ha partecipato, nel 2000-2001, alle manifestazioni verdiane a Busseto. Ha perfezionato la tecnica vocale con Gloria Banditelli presso il Laboratorio per la Musica e l’Opera Barocca di Bazzano (BO) interpretando poi il ruolo di Tracollo in Livietta e Tracollo di Giovanni Battista Pergolesi e di Don Carissimo nella Dirindina di Alessandro Scarlatti nell’ambito del festival Corti, Chiese e Cortili. E’ inoltre allievo di Luciano Bonsi. E’ direttore della corale liturgica «Santa Maria Maggiore» di Pieve di Cento (BO) e del corpo bandistico «Giuseppe Verdi» di Cento, nonché docente di strumenti a fiato presso l’omonima scuola di musica. Ha collaborato, come maestro del coro, con il Teatro Borgatti di Cento nella produzione di Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart e di Falstaff di Giuseppe Verdi sotto la direzione di Claudio Desderi.